Ripristineremo la normalità appena saremo sicuri di cosa sia in ogni caso il normale. Grazie.
La guida galattica per gli autostoppisti Una trilogia in cinque parti”
Douglas Adams
(via dovetosanoleaquile)
(via kon-igi)
Fonte: dovetosanoleaquile
Leggere è un modo particolarmente elegante di tenersi lontano dagli altri.
(via corsivo)
Fonte: ilgiocodimuffin
La letteratura è il modo più piacevole di ignorare la vita.
(via luciacirillo)
Fonte: occhicolortempesta
«Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro,non avrebbe forse visto in se stesso»
(via soggetti-smarriti)
Fonte: ladymou
L’uomo senz’utopia sarebbe come un mostruoso animale fatto d’istinto e raziocino… una specie di cinghiale laureato in matematica pura.
(via selene)
Fonte: maieutikee
”« Ha fatto lei questo orrore?»
«No, è opera vostra »
(via millenovecentosettantuno)
Fonte: marionadam
L’omosessualità è contro natura. Ma anche camminare sull’acqua, morire e risorgere, moltiplicare il cibo e rimanere incinta da vergine.
Ehmm, veramente non è di Woody Allen ma di Davide La Rosa. Qui la storia dello scambio di attribuzione. (via noneun)
(via noneun)
Fonte: maieutikee
Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere una buona salute. Ma se vi manca la prima tutto è finito.
Fonte: luomocolcappello
Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece la doccia, si rase, si vestì, gustò la colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno.
Fonte: bandierabianca
“Imparare a pensare” di fatto significa imparare a esercitare un certo controllo su “come” e su “cosa” pensare. Significa avere quel minimo di consapevolezza che permette di “scegliere” a cosa prestare attenzione e di scegliere come attribuire un significato all’esperienza.
Perché se non sapete o non volete esercitare questo tipo di scelta nella vita, siete fregati.
(via sisifo)
Fonte: myborderland
Diffida di chi ti da’ consigli e poi ti insulta, stronzo!
Corrado Guzzanti (via 1000eyes)
Comunque sto trovando anche fonti che la attribuiscono a Luttazzi…
(via nigu)
(via enaigiiu)
Fonte: ilfascinodelvago
Mi sembra che il linguaggio venga sempre usato in modo approssimativo, casuale, sbadato, e ne provo un fastidio intollerabile. Non si creda che questa mia reazione corrisponda a un’intolleranza per il prossimo: il fastidio peggiore lo provo sentendo parlare me stesso. Per questo cerco di parlare il meno possibile, e se preferisco scrivere è perché scrivendo posso correggere ogni frase tante volte quanto è necessario per arrivare non dico a essere soddisfatto delle mie parole, ma almeno a eliminare le ragioni d’insoddisfazione di cui posso rendermi conto.
Fonte: firstbr3athaftercoma
I paroloni e le frasi altisonanti io li ho sempre presi per quello che sono: manifestazioni di incompetenza alle quali non bisogna far caso.
[Thomas Bernhard, La cantina. Una via di scampo, traduzione di Eugenio Bernardi, Milano, Adelphi 1984, p. 119]
Fonte: paolonori.it

